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Milano è una città dalle mille sorprese, una cattedrale ‘gotica’ in pieno centro -il Duomo-, capolavori rinascimentali ‘nascosti’ tra le pareti di un refettorio conventuale,-il Cenacolo-, architetture contemporanee curve e svettanti -la nuovissima sede della Regione Lombardia-.
Tuttavia uno degli scorci più suggestivi rimane quello offerto dai ‘vecchi’ Navigli nella zona di Porta Ticinese che è facile scoprire passeggiando con tranquillità tra strade silenziose, prevalentemente chiuse al traffico.
Partenza dalla antica e bellissima Basilica di S.Lorenzo, gioiello dell’architettura religiosa di un tempo e circondata dal verde del ‘parco delle Basiliche’. Proprio davanti alla chiesa, 16 colonne romane, le celeberrime ‘colonne di S.Lorenzo’, fanno bella mostra di sé e si prestano, circondate da bar alla moda e ristoranti caratteristici, come luogo di sosta e di conversazione, soprattutto quando in cielo spende il sole.
Da qui, per proseguire verso i Navigli, si supera l’arco in pietra e mattoni della Porta Ticinese Antica, una delle porte urbiche della città medievale.
Proseguendo poi lungo il Corso di Porta Ticinese, l’antica via Regia, si può fare tappa al Museo Diocesano o proseguire fino alla basilica di Sant’Eustorgio ove, secondo la tradizione, sono custodite le reliquie dei Re Magi, sorta in un’area che fin dall’epoca romana era attraversata da numerosi canali e corsi d’acqua ora interrati, i cui nomi emergono nei toponimi delle strade e stradine vicine (vetra, vettabbia, chiusa etc.).
Da qui si accede alla Cappella Portinari, gioiello del Rinascimento milanese, interamente affrescata con scene della vita di San Pietro Martire di cui conserva anche le spoglie in una preziosa arca opera di Giovanni di Balduccio da Pisa. La Cappella deve il suo nome a Pigello Portinari (1421-1468), direttore della filiale lombarda del Banco Mediceo dal 1462 e committente del monumento che doveva diventare luogo di sepoltura della sua famiglia.
Superato anche l’arco di Porta Ticinese Nuova, nitida struttura neoclassica che ci ricorda del passaggio milanese di Napoleone, si arriva finalmente in vista dei Navigli: quello Pavese, sulla sinistra, dove restano ancorati i barconi sui quali un temp
o sfilava la nobiltà cittadina in partenza per la villeggiatura, oggi trasformati in bar e ristoranti. Al centro la Darsena, porto commerciale della città -ebbene sì- fino agli anni Settanta del secolo scorso e il Naviglio Grande, dove è possibile imbarcarsi e proseguire navigando per un tratto.
Le rive del Naviglio grande, sono quelle scelte dagli artisti i cui atelier si susseguono di vetrina in vetrina e nelle corti interne delle case ‘di ringhiera’: le tradizionali abitazioni della zona, oggi tutte splendidamente ristrutturate, i cui cortili sono solitamente aperti e visitabili.
Vicolo Lavandai è una tappa imperdibile, oggi monumento nazionale, ricordo di un tempo, non troppo lontano, in cui le donne lavavano i panni a mano, inginocchiate vicino all’acqua. Anche qui, lungo il Naviglio Grande, sono numerosi i bar e i ristoranti che offrono ottimi risotti allo zafferano e altre ricette della cucina milanese, ma se avete ancora energia, proseguite fino alla piccola chiesa di S. Cristoforo, non vi deluderà!
Per chi preferisce essere accompagnato da una guida:
Visita guidata per piccoli gruppi proposta da Opera d'Arte Milano
Ogni giorno, su richiesta allo 02-45487400 -dal lunedì al venerdì- (ore 9.00-12.00, 14.00-17.00)
Costo: € 120 (eventuali ingressi esclusi)
La visita guidata dura 3 ore circa