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Sono gli ex Giardini pubblici di Porta Venezia, ubicati nell’area nord-est di Milano, che nel 2002 sono stati dedicati al giornalista Indro Montanelli. Questi giardini rappresentano la prima aree verde e di svago della città.
Intorno alla seconda metà del XVIII secolo i Giardini comprendevano un vasto appezzamento di terreno di proprietà della famiglia Dugnani, chiuso tra le mura spagnole. All’epoca c’erano orti coltivati e dei corsi d’acque per l’irrigazione e di cui restano visibili alcune tracce.
I primi cambiamenti del parco risalgono al 1780 quando l’arciduca Ferdinando d’Asburgo-Este, affidò all’architetto Giuseppe Piemarini il progetto di cambiare lo spazio, ingrandendolo, inglobando due monasteri lì presenti (quello di San Dionigi e delle Carcanine) dotati entrambi di giardini.
I lavori furono compiuti tra il 1782 e il 1786 e al termine di essi i giardini rappresentavano la prima area verde pubblica della città. I giardini si ispiravano a quelli francesi, con aiuole geometriche e viali alberati. Tra il 1856 ed il 1862, l’architetto Giuseppe Balzaretto ampliò i giardini, poichè influenzato dalle nuove mode del momento, e seguì l’impostazione del giardino paesaggistico
all’inglese, con ruscelli, laghetti artificiali, alture, inglobando la proprietà dei Dugnani.
Nella metà del XIX secolo, oltre alla presenza del museo di storia naturale, aumenta l’interesse per gli animali, per cui vengono allestite gabbie e voliere che daranno vita allo Zoo di Milano, chiuso su sollecitazione degli ambientalisti nel 2002. Di questi spazi restano tuttora la vasca per le otarie e il padiglione utilizzato in passato per i grandi felini ed ora adibito ad area didattica dal Paleolab per il museo di scienza naturali.
Questi ampi spazi furono utilizzati anche per importanti manifestazioni: tra il 1871 e il 1881 qui si tennero le grandi esposizioni.
Nel parco attualmente si trovano: il Civico Planetario Ulrico Hoepli, progettato nel 1929 dall’architetto Pietro Portaluppi; il Museo Civico di Storia Naturale, risalente al 1892 e realizzato dal Giovanni Ceruti; Palazzo Dugnani, del 1600 e restaurato nel 1700 e divenuto di proprietà del comune dalla fine del 1800; e numerose statue e monumenti dedicati a varie personalità, come la statua dedicata ad Indro Montanelli, che sorge non lontano dal luogo in cui il giornalista, la mattina del 2 giugno 1977, fu gambizzato dalle brigate rosse.
Nel parco sono presenti molte specie arboree, tra le quali ricordiamo: abeti, aceri, platani, magnolie, tigli, querce rosse, olmi, ippocastani, cipressi ecc. Data la presenza di numerose specie, è stato realizzato dall’Associazione Didattica Museale un percorso botanico didattico visitabile dalle scuole.
Il parco è attrezzato con tre aree gioco con giostre e trenino, due aree recintate e dedicate ai cani. Dal 1996, inoltre, in questi giardini si tiene il consueto appuntamento con Orticola, una mostra mercato dedicata al floro-vivaismo e che si svolge nel mese di maggio, mentre i primi di settembre si tiene la rassegna cinematografica Arianteo.